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La Commissione europea rende effettivi i diritti fondamentali dei cittadini

 

 
La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - in vigore e giuridicamente vincolante da più di due anni - guida l'intero processo legislativo dell'UE, dalla prima stesura degli atti fino alla loro pubblicazione. Essa contiene i diritti fondamentali - come la libertà d'espressione e la protezione dei dati di carattere personale - che rispecchiano i valori comuni dell'Europa e il suo patrimonio costituzionale. La funzione principale della Carta è garantire che le istituzioni dell'UE rispettino i diritti fondamentali quando elaborano nuove normative europee, diritti che sono ormai sistematicamente presi in considerazione nel processo legislativo dell'Unione.
 
La Commissione sta lavorando con le autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale, così come a livello UE, per informare meglio i cittadini sui loro diritti fondamentali e sugli organismi a cui rivolgersi in caso di presunta violazione di tali diritti. Fornisce inoltre informazioni pratiche ai cittadini sull'esercizio dei propri diritti sul Portale europeo della giustizia elettronica, e ha avviato un dialogo sul trattamento delle denunce concernenti i diritti fondamentali con i difensori civici, gli enti per le pari opportunità e gli organismi per i diritti dell'uomo. La Commissione non solo garantisce che le sue proposte siano compatibili con i principi della Carta, ma vigila anche affinché la Carta sia rispettata dagli Stati membri quando danno attuazione al diritto dell’Unione.
 
I cittadini europei hanno spesso una convinzione erronea sulle finalità della Carta, sui casi in cui essa si applica e sul ruolo dell'UE. Si ritiene comunemente che la Carta conferisca alla Commissione un diritto generale di intervento in ogni caso in cui si sospetti una violazione dei diritti fondamentali ovunque nell'UE, ma non è così. La Carta si applica agli Stati membri nell'attuazione del diritto dell'Unione, ogni Stato dell'UE, poi, tutela tali diritti attraverso la propria costituzione nazionale e l'autorità giudiziaria, la Carta non li sostituisce: se un cittadino ritiene che i suoi diritti siano stati violati deve in primo luogo rivolgersi a un giudice o al difensore civico nazionale.
 
Nell'ottobre 2010 la Commissione ha adottato una Strategia per un'attuazione effettiva della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e ha elaborato una "Check-list dei diritti fondamentali" per rafforzare la valutazione d'impatto delle sue proposte legislative sui diritti fondamentali. Si è inoltre impegnata a informare i cittadini sui casi in cui può intervenire in questioni riguardanti i diritti fondamentali e a pubblicare una relazione annuale sull'applicazione della Carta al fine di monitorare i progressi compiuti al riguardo.
 
La seconda relazione annuale sulla Carta rileva che il rispetto dei diritti fondamentali è un aspetto sempre più integrato nel processo di elaborazione delle politiche dell'UE. Ad esempio, grazie alle misure adottate dalla Commissione per tenere conto nella nuova legislazione delle questioni relative alla privacy, i viaggiatori potranno rifiutarsi di sottoporsi alle procedure degli scanner di sicurezza negli aeroporti dell'UE, e potranno scegliere di essere controllati con altri metodi. La relazione fa parte delle iniziative della Commissione volte a far conoscere la Carta ai cittadini, chiarendo in quali circostanze si applica e qual è il ruolo delle istituzioni dell'UE nel campo dei diritti fondamentali.
 
"Il mio principale obiettivo in questi due anni, da quando la Carta è diventata giuridicamente vincolante, è stato instaurare un'autentica cultura dei diritti fondamentali nell'UE. La Carta è ormai diventata la bussola di tutte le politiche dell'Unione", ha concluso Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria responsabile per il portafoglio Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza. "Dobbiamo ora aiutare i cittadini a far valere concretamente i loro diritti, collaborando con gli Stati membri per garantire che le persone sappiano a chi rivolgersi in caso di violazione dei loro diritti."
 

 

 

Fonte: 
Rappresentanza a Milano della Commissione Europea
Data: 
24/04/2012